Recuperati in pochi mesi 35 milioni di entrate tributarie finora non riscosse: Tari, Imu e contravvenzioni per violazioni del codice della strada. Un dato che indica una tendenza e dimostrare che ci sono già interessanti risultati (aggiornati al 15 marzo) del lavoro avviato da Napoli Obiettivo Valore, la società pubblico privato a cui il Comune partenopeo ha affidato la riscossione. Se ne è parlato in un incontro che si è tenuto nella sede del Comune, alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, del presidente di Napoli Obiettivo Valore Luca Bianchi che è anche dg di Svimez.
Migliorare l’incasso delle entrate tributarie è un imperativo categorico per il Comune partenopeo, assunto con il Patto per Napoli, firmato nel 2021 dal sindaco Manfredi con il presidente del Consiglio, Mario Draghi. Un Patto con cui il Comune di Napoli riceveva dal Governo 1,2 miliardi a fondo perduto per 21 anni che dovevano servire a evitare il dissesto (il Comune aveva una esposizione di 5 miliardi tra disavanzo e debito finanziario) e far partire una riorganizzazione di servizi e investimenti.
Ma in cambio il Comune di Napoli si impegnava a migliorare la gestione delle proprie entrate tributarie, delle partecipate e del patrimonio immobiliare. Per realizzare il primo degli impegni assunti, il Comune ha affidato a municipia (gruppo Engineering) la riscossione delle multe, Imu e Tari. La società ha costituito un braccio operativo con sede a Napoli, Obiettivo Valore, e realizzato investimenti in infrastrutture informatiche e acquisizione di dati. Suo obiettivo è il recupero di 1 miliardo in dieci anni. L’avvio della campagna risale a ottobre 2023: da allora, la società ha inviato 400 mila atti di riscossione ai cittadini inadempienti per un valore totale di 380 milioni. Di questi i primi 34 milioni e 976 mila euro sono in parte già riscossi e in parte rateizzati.
In dettaglio, si tratta di Tari per circa 20,5 milioni, Imu per 12,7 milioni e più di 1,7 milioni per violazioni del Codice della strada. Intanto, la società fa sapere che «Il lavoro di riscossione procede». E fissa un nuovo obiettivo a breve: arrivare a 600 mila atti inviati prima del periodo estivo. Napoli Obiettivo Valore ha anche presentato una campagna di comunicazione “Che Valore ha Napoli per te?”, per sensibilizzare i cittadini napoletani sulla necessità di contribuire alle risorse pubbliche.
Inoltre si è impegnata ad aprire 10 Uffici locali presso ognuna delle 10 Municipalità della città, oltre a uno sportello già attivo presso la sede della Società di Progetto al Centro direzionale, con un’ampia disponibilità di orari per appuntamenti prenotabili direttamente online mediante il sito www. Napoliobiettivovalore.it. Sono attivi anche un call center disponibile al numero 081/19758372, un sito internet per la modulistica necessaria per le richieste in autotutela, di rateizzazione e di accesso agli atti, e la possibilità di gestire atti coattivi e le relative richieste di informazione per email o tramite PEC all’indirizzo riscossionecoattiva- Napoliov@legalmail.it nonché gli atti di accertamento tramite PEC all’indirizzo accertamenti- Napoliov@legalmail.it.
I numeri del non riscosso a Napoli sono esageratamente alti: valgono 880 milioni le contravvenzioni non pagate, con un tasso di riscossione del 19% solo, e arriva a 700 milioni la Tari non versata dai cittadini, In totale si calcola che ammonti a 2,2 miliardi il totale delle entrate non riscosse al 2022. «Dopo l’approvazione nelle scorse settimane dello schema di bilancio, i dati sul primo anno di attività di Napoli Obiettivo Valore confermano che siamo sul percorso giusto e in linea con gli obiettivi del Patto per Napoli, siglato due anni fa con il Governo Draghi – dice Pier Paolo Baretta, assessore al Bilancio del Comune di Napoli – Stiamo colmando il deficit strutturale nella riscossione dei tributi, attraverso un sistema più efficiente ed efficace, basato sul senso di responsabilità dei cittadini, che ci permetterà di abbattere il debito, di avere maggiori risorse per la gestione quotidiana della città e, nel lungo periodo, di tagliare le tasse».

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/napoli-35-miliardi-tasse-e-multe-recuperati-comune-pochi-mesi-AFEyfLDD

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